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  • Omelie a Casa Santa Marta

Essere umili, ferite corruzione guariscono difficilmente

1 L’umiltà è la strada della santità. E’ quanto affermato da Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice si è soffermato sulla vicenda del Re Davide che, consapevole del proprio peccato, accetta le umiliazioni con spirito di fiducia nel Signore. Ancora, il Papa ha ammonito che Dio perdona il peccato, “ma  le ferite di una corruzione difficilmente guariscono”. 

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Debolezza fa peccare, ma non trasformiamoci in corrotti

  29Preghiamo Dio perché la debolezza che ci induce a peccare non si trasformi mai in corruzione. A questo tema tante volte affrontato, Papa Francesco ha dedicato l’omelia della Messa del mattino, celebrata in Casa Santa Marta. Il Papa ha narrato la storia biblica di Davide e Betsabea, sottolineando come il demonio induca i corrotti a non sentire, diversamente da altri peccatori, il bisogno del perdono di Dio. 

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Embrioni non sono merce, dare voce ai più deboli

28 Rispettare gli esseri viventi soprattutto i più deboli, la scienza non prevarichi mai sull’uomo. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nell’udienza al Comitato Nazionale per la Bioetica. In particolare, il Pontefice ha ribadito che gli embrioni umani non devono essere mai trattati come materiale scartabile. Ancora, ha detto che le applicazioni biotecnologiche non devono essere guidate da scopi commerciali. L’indirizzo d’omaggio al Papa è stato rivolto dal presidente del Comitato, prof. Francesco Paolo Casavola. 

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Gelosia e invidia, peccati brutti che uccidono con le parole

21Il Papa ha celebrato la Messa del mattino nella Cappella di Santa Marta nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di Sant'Agnese, vergine e martire. All’omelia ha parlato della gelosia e dell’invidia: il Signore - è stata la sua preghiera - ci preservi da questi peccati brutti che esistono anche nelle nostre comunità cristiane e usano la lingua per uccidere gli altri. 

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Non c’è Santo senza passato, né peccatore senza futuro

19 Dio non si ferma alle apparenze, ma vede il cuore. E’ quanto affermato da Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, incentrata sulla Prima Lettura che narra l’elezione del giovane Davide a re d’Israele. Il Papa ha sottolineato che, anche nella vita dei Santi, ci sono tentazioni e peccati, come dimostra proprio la vita di Davide, ma mai - ha avvertito - bisogna "usare Dio per vincere una causa propria". 

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